MONACO CAPITALE DELLO SPORT CON I MINISTRI EUROPEI

Il 4 novembre al Grimaldi Forum si terrà la Conferenza del Consiglio d’Europa sullo sport sicuro e sano per i più giovani. Presenti il Principe Alberto II e la Principessa Charlène.

I principi Alberto II e charlene di Monaco nella foto quando hanno portato la Torcia Olimpica a Monaco

Lo sport insegna a vincere ma anche a perdere. Aiuta a crescere, a superare i propri limiti, a rispettare gli altri. Chi protegge i bambini quando il mondo dello sport, anziché essere un luogo di crescita, rischia di diventare un ambiente di pressione, esclusione o pericolo?

È una domanda che riguarda milioni di famiglie e che sarà al centro della 19ª Conferenza dei Ministri responsabili dello Sport del Consiglio d’Europa, in programma mercoledì 4 novembre al Grimaldi Forum di Monaco.

Il tema scelto, Uno sport più sicuro e più sano per tutti i bambini, mette al centro una questione fondamentale: garantire che l’attività sportiva sia un’esperienza positiva, accessibile e rispettosa del benessere fisico e psicologico dei più giovani.

Alberto II e Charlène, due olimpionici per lo sport

Ad accogliere i rappresentanti istituzionali saranno il Principe Alberto II e la Principessa Charlène, entrambi ex atleti olimpici. Il Sovrano pronuncerà il discorso di apertura durante la mattinata, mentre la Principessa introdurrà la sessione pomeridiana. Una partecipazione che assume un significato particolare proprio per il loro passato sportivo. Alberto II ha rappresentato Monaco nel bob, mentre Charlène ha gareggiato nel nuoto ai Giochi olimpici.

Oggi il Principe è presidente del Comitato Olimpico Monegasco e la Principessa ne è vicepresidente. Entrambi sostengono iniziative dedicate alla pratica sportiva, all’educazione e al benessere dei giovani.

« Una città-Stato può essere un riferimento mondiale per uno sport etico, sostenibile, aperto e impegnato« , sottolinea il S.A.S. il Principe Alberto II. La Principessa richiama invece la responsabilità che accompagna la ricerca dei risultati: « Lo sport porta con sé un imperativo di eccellenza, ma anche una responsabilità: quella di unire, ispirare e trasmettere« .

Quando lo sport deve proteggere, non soltanto formare campioni

Il dibattito europeo s’inserisce in una riflessione sempre più importante sul ruolo dello sport nella vita dei bambini. Accanto ai benefici dell’attività fisica, emergono interrogativi sulla sicurezza degli ambienti sportivi, sulla pressione esercitata sui giovani atleti, sul rispetto dei loro ritmi di crescita e sulla necessità di garantire opportunità anche a chi non pratica sport a livello agonistico. La sfida è trovare un equilibrio tra la ricerca dell’eccellenza e la tutela dei più giovani, affinché il talento possa svilupparsi senza compromettere la salute e il piacere di praticare uno sport.

Gli incontri ministeriali si svolgeranno a porte chiuse.

Dal trionfo di Leclerc alla fiaccola olimpica: Monaco racconta il suo sport

Al centro i Principi di Monaco, con i figli; da sinistra Alessandra Coletti, Charles Leclerc, dall’altro lato Xiaoxin Yang e Rudy Rinaldi, foto repertorio.
Al centro i Principi di Monaco, con i figli; da sinistra Alessandra Coletti, Charles Leclerc, dall’altro lato Xiaoxin Yang e Rudy Rinaldi

Per coinvolgere anche il pubblico, sul piazzale del Grimaldi Forum sarà allestita un’esposizione fotografica di 15 immagini dedicate alla storia e alla vitalità dello sport monegasco. Tra gli scatti più significativi, quello del Principe Alberto II e della Principessa Charlène mentre portano insieme la fiaccola olimpica sulla Place du Palais, durante il passaggio della torcia nel Principato nel 2024, dopo la precedente visita del 1968. Non mancherà uno dei momenti più emozionanti della storia sportiva recente di Monaco: la prima vittoria di Charles Leclerc nel Gran Premio di Formula 1 di casa, nel 2024. Le fotografie ricorderanno anche il passaggio della Vuelta nel Principato e la vittoria della squadra monegasca di Coppa Davis contro la Finlandia, ottenuta lo scorso settembre. Accanto ai grandi campioni ci sarà spazio anche per lo sport scolastico, le associazioni dilettantistiche e le iniziative dedicate all’inclusione.

Perché il messaggio che Monaco vuole trasmettere attraverso questa conferenza va oltre le medaglie e i record: il valore dello sport non si misura soltanto nei risultati, ma anche nella capacità di aiutare ogni bambino a crescere in un ambiente sicuro, sano e rispettoso.

 foto in alto: ©M.Vitali/Direc.Com.