LA FONDAZIONE PRINCIPE ALBERTO II PREMIA I MIGLIORI SCATTI AMBIENTALI

La Fondazione Principe Alberto II di Monaco ha annunciato i vincitori del Premio di Fotografia Ambientale 2026, un concorso che valorizza immagini capaci di sensibilizzare sulla tutela della natura.

Handprint on Sea Turtle di Britta Jaschinski, foto vincitrice del concorso fotografico della FPA2 de Monaco
Handprint on Sea Turtle di Britta Jaschinski, foto vincitrice del concorso, ft.WSM/Agency

Quando una fotografia diventa un messaggio per il futuro

Un’impronta umana sul guscio di una tartaruga marina. È questa l’immagine che ha conquistato il Premio di Fotografo Ambientale dell’Anno 2026 della Fondazione Principe Alberto II di Monaco. Lo scatto, intitolato Handprint on Sea Turtle, porta la firma della fotografa britannico-tedesca Britta Jaschinski ed è stato scelto per la sua straordinaria capacità di raccontare il rapporto, spesso complesso, tra l’uomo e la natura.

Britta Jaschinski è nota a livello internazionale per le sue inchieste fotografiche dedicate ai crimini contro la fauna selvatica e alle conseguenze delle attività umane sull’ambiente. I suoi lavori sono stati pubblicati da testate prestigiose come National Geographic, Time Magazine e GEO.

Cinque categorie per raccontare il pianeta

L’edizione 2026 ha selezionato 36 fotografie finaliste, premiando immagini provenienti da contesti geografici e ambientali molto diversi.

I vincitori: Handprint on Sea Turtle di Britta Jaschinski nella categoria Attori del cambiamento; Spirits of the Falls del fotografo francese Arnaud Farré nella categoria Foreste; Born for the Ocean, Fated to the Flames del brasiliano Fernando Faciole nella categoria Umanità contro natura; Shearwater’s Dilemma di Henley Spiers nella categoria Oceano; The Gathering di Vadim Makhorov nella categoria Regioni polari.

Accanto ai premi assegnati dalla giuria, il pubblico ha scelto come immagine preferita Koalas are Dying for You to Slow Down di Doug Gimesy, mentre il Premio degli Studenti è andato ad Arnaud Farré per lo scatto Up is Down.

A presiedere il concorso è stato anche quest’anno Sergio Pitamitz, fotografo naturalista e collaboratore di National Geographic, che ha sottolineato il ruolo fondamentale della fotografia nella difesa dell’ambiente.

Come ha ricordato Romain Ciarlet, vicepresidente e CEO della FPA2, la fotografia ambientale possiede una capacità unica: rendere tangibili e immediate realtà spesso lontane dal nostro quotidiano. Mostrando contemporaneamente la bellezza e la vulnerabilità del pianeta, queste immagini riescono a trasformare dati e statistiche in emozioni e consapevolezza.

Per partecipare al concorso fotografico 2027 le iscrizioni sarano aperte dal 1° febbraio al 1° novrembe 2026, scrivere à: photoaward@fpa2.org o direttamente sulla pagina: https://www.fpa2photoaward.org/fr/index

L’esposizione, gratuita è visibile sulla passeggiata del Larvotto.