Al Salone AIAP, carta, ceramica e altre forme d’arte raccontano la fragilità della natura e della vita, trasformandola in forza creativa.

Il Salon AIAP torna a Monaco con una nuova mostra dal titolo evocativo: “Fragile”, ospitata nella sala espositiva del Quai Antoine Ier.
Un tema profondamente legato al nostro tempo, in cui tutto sembra essere diventato più fragile: la natura, l’ambiente, gli equilibri della vita. La fragilità, quando viene riconosciuta e accolta, può anche trasformarsi, diventando una forza dinamica capace di generare creatività.
Partendo da questa riflessione, gli artisti dell’AIAP, Association Internationale des Arts Plastiques, presieduta da Stefania Angelini, hanno interpretato il tema attraverso linguaggi e materiali differenti, alcuni dei quali fragili per loro stessa natura, come la carta e la ceramica.
È il caso dell’artista Beli, che ha scelto la carta per dare forma a uno dei soggetti a lei più cari: l’ippocampo. Dopo averlo interpretato in bronzo e su tela, questa volta l’artista ha utilizzato un materiale delicato per sottolineare simbolicamente la vulnerabilità di questo piccolo abitante del Mediterraneo. « Il cavalluccio marino, come lo conosce il grande pubblico, è oggi minacciato nel Mediterraneo dall’inquinamento e dal riscaldamento delle acque. Gli ippocampi subiscono inoltre un drastico calo a causa della distruzione dei loro habitat naturali, le praterie di Posidonia » ha spiegati Beli.

L’artista Ania Guillaume ha invece affidato alla ceramica la propria interpretazione della fragilità. Nella sua opera, intitolata Thing, fragilità e resistenza convivono in un equilibrio solo apparentemente contraddittorio. « La prossima volta che avrete un oggetto in ceramica tra le mani, non dimenticate: è un sopravvissuto. È forte. È resistente. Prendetevene cura! » ha invitato l’artista.
Due interpretazioni diverse che raccontano lo stesso paradosso: ciò che appare fragile non è necessariamente debole. Può resistere, trasformarsi e diventare persino una nuova forma di forza.
La mostra “Fragile” resterà aperta fino al 2 agosto, tutti i pomeriggi dalle 14 alle 18, con ingresso gratuito, nella sala espositiva al 1° piano del 4, Quai Antoine Ier, a Monaco.

