Prosegue la cooperazione internazionale tra la magistratura monegasca e le autorità ucraine per fare luce sul tentato omicidio del 29 giugno.

Proseguono le indagini sul tentato omicidio con esplosivo avvenuto a Monaco il 29 giugno, un’inchiesta che assume sempre più una dimensione internazionale. Sotto la direzione dei giudici istruttori del Principato, la magistratura monegasca sta intensificando la cooperazione con le autorità di diversi Paesi, tra cui l’Ucraina.
Il tribunale di Monaco, ft.©D.R.
Tra le ipotesi allo studio vi è anche la costituzione di una squadra investigativa comune con la Procura generale ucraina. Al momento, tuttavia, gli inquirenti hanno scelto di procedere attraverso lo strumento delle commissioni rogatorie internazionali, ritenuto il canale più efficace in questa fase dell’indagine.
Le autorità giudiziarie dei due Paesi hanno già avviato uno scambio di richieste di assistenza reciproca, finalizzato all’acquisizione di documenti e prove raccolti nelle rispettive inchieste. L’obiettivo è ricostruire tutti gli elementi utili, in particolare quelli relativi all’identità della persona deceduta in Ucraina e alle dichiarazioni rese dai sospettati coinvolti nell’omicidio volontario oggetto delle indagini ucraine.
Nell’ambito di questa cooperazione internazionale è stato inoltre richiesto l’invio di investigatori della Sûreté publique di Monaco, che potrebbero partecipare direttamente ad alcune attività investigative sul territorio ucraino.
L’inchiesta resta quindi aperta e si sviluppa su più fronti, confermando la complessità del dossier e la stretta collaborazione tra le autorità giudiziarie coinvolte per chiarire tutti gli aspetti del tentato attentato avvenuto nel Principato.
