MONACO & L’AUTOMOBILE, DAL 1893 AI NOSTRI GIORNI

Fino al 6 settembre al Grimaldi Forum, una mostra testimone del legame profondo che il Principato di Monaco ha con la cultura automobilistica.

Un’esposizione che collega cronaca, tecnologia ed estetica e immerge lo spettatore in oltre 130 anni di sport automobilistico, eleganza e innovazione. È una storia che parte da lontano. Sin dal 1897 Monte-Carlo ha ospitato concorsi leggendari che nel titolo univano Eleganza e Automobile; le autovetture venivano presentate come opere d’arte in movimento e giudicate anche, o forse soprattutto, per la bellezza della carrozzeria e l’armonia delle proporzioni, in eventi che richiamavano nel Principato i modelli più esclusivi e raffinati di vetture possedute dalle élites europee che, combinando design, arte e lusso, sfilavano davanti al Casino creando uno spettacolo che metteva insieme mondanità, competizione estetica e celebrazione tecnica.

Dal 1° luglio, giorno dell’apertura della grande mostra del Grimaldi Forum, sono 30 mila gli spettatori che l’hanno già visitata, informa il prestigioso centro espositivo.

Oltre a modelli della collezione della Famiglia dal Principe, una cinquantina di veicoli leggendari, che hanno fatto, sin dal 1911, la storia del Rallye di Monte Carlo, e del Gran Premio di Monaco, gara che dal 1929 trasforma la città in circuito, sono confluiti nei 3.500 metri quadrati espositivi del Grimaldi Forum, con una scenografia che porta la firma di William Chatelain e, insieme a eccezionali documenti d’archivio, fotografie e video, permettono al pubblico di vivere un’esperienza pienamente immersiva e coinvolgente.

È curioso ricordare che il primo asfalto in città si vide nel 1902 e fu per un esperimento sanitario di un medico, il dottor Guglieminetti che fece incatramare le strade per liberarle da polvere e fango.

Tra i pezzi più iconici esposti si possono ammirare la Delahaye Type 58 che ha partecipato al secondo Rallye di Monaco nel 1912, la Bugatti 35B, archetipo delle macchine da corsa, e prima ad aver vinto il Gran Premio (1929) guidata da William Grover Williams, la Ferrari di Charles Leclerc, vincente nel 2024, la Rolls-Royce Silver Wraith decapottabile sulla quale il principe Ranieri III con la sua sposa Grace Kelly il 19 aprile 1956, dopo il loro matrimonio nella bianca cattedrale sulla Rocca, hanno fatto il giro del Principato, vettura di un’eleganza iconica, da quarant’anni di proprietà di una collezionista americana.

L’esposizione, che rende onore a due piloti monegaschi, Louis Chiron, vincitore del Gran Premio nel 1931, un anno prima di Tazio Nuvolari, e a Charles Leclerc, che festeggiò il suo trionfo nel 2024 tuffandosi nel porto, si presenta, come afferma il curatore Rapetti, Conservatore Generale del Patrimonio, storico d’arte e grande conoscitore ed esperto di storia dell’automobile, allo stesso tempo, storica, estetica, culturale ed emozionale. Auto storiche e monoposto di Formula 1 s’incontrano e intrecciano dialoghi che superano le barriere del tempo, mentre passato e futuro si fronteggiano a conclusione del percorso espositivo: una creazione della Panhard & Levassor P2D, la più antica autovettura a benzina ancora funzionante, che, dopo aver partecipato al Rallye Parigi-Nizza, giungeva a Monaco nel 1893, pioniera delle automobili che hanno percorso le strade del Principato, e la Rover Mona Luna, nuova frontiera della mobilità, che da terrestre diviene extraterrestre, ideata da Venturi Space per muoversi sulla superficie lunare nel 2030 (ma poi, si pensa, anche su Marte).

Si uscirà dalla mostra con le risposte ad ogni curiosità di rito… chi ha vinto più Gran Premi? Ayrton Senna con 6 gare vinte (1987, 1989-1993), chi ha prestato più auto per la mostra in corso tra le nazioni straniere? La Francia (12) seguita dall’Italia (11). Quali piloti in gara dall’asfalto monegasco sono finiti in acqua con le loro automobili? Alberti Ascari nel 1955 con la Lancia D50 che, nuotando poi fino a riva, se la cavò con una frattura al naso e Paul Hawkins che, 10 anni dopo, perse il controllo della sua Lotus, fortunatamente uscendo dall’acqua bagnato, ma illeso.

Aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 20. Il giovedì anche in notturna fino alle 22. Chiusa il 22 agosto. Ingresso gratuito per i giovani sotto ai 18 anni. Prenotazioni: cliccare QUI

Myriam Zerbi collabora con MonteCarloin
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Myriam Zerbi, storica dell’arte, è figlia di collezionisti e ha fatto della passione di sempre il lavoro della vita. Ama la musica, con un debole per Vivaldi. È attratta da tutti i sud del mondo, dai cavalli, dal mare, e dal cioccolato fondente. Osa, a volte, scattare fotografie. Ama le parole, la lettura e la scrittura, avventure sorelle, e, da accanita idealista, è sempre alla ricerca di nuovi sentieri della mente e dello spirito da sondare, come di gusti da provare. Nella ricerca di un motto da far suo, trova un lampo di verità in «per foco sempre». Curatrice di mostre e giornalista, è felice di aver incontrato MonteCarloin in edicola… e da allora scrive storie d’arte e cultura da e per Monaco