S.A.S. il Principe Alberto II visita il villaggio di UPAINT, foto ricordo per il 10° anniversario del Festival di Street Art di Monaco a favore della FPA2.

Cinque giorni di arte, creatività e impegno per il pianeta si sono conclusi con un grande successo. La 10a edizione di UPAINT Monaco ha chiuso il sipario regalando al Principato uno degli appuntamenti culturali più coinvolgenti dell’estate, confermando il festival come l’unico evento di street art del Paese interamente dedicato alla raccolta di fondi per i progetti ambientali della Fondazione Principe Alberto II di Monaco.
L’ultima giornata è stata impreziosita dalla visita di S.A.S. il Principe Alberto II, che ha passeggiato tra gli artisti all’opera nel villaggio UPAINT, soffermandosi ad ammirare le tele realizzate dal vivo e incontrando gli organizzatori e i numerosi volontari che, con entusiasmo, hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.
Subito dopo la visita del Sovrano, l’attenzione si è spostata sulla tradizionale asta di beneficenza, uno dei momenti più attesi del festival. Sotto il martello del banditore Franck Baille, dell’Hôtel des Ventes de Monte-Carlo (HVMC), sono state battute 45 opere, create durante i cinque giorni della manifestazione dai 17 artisti internazionali invitati per celebrare il decennale.

Protagonisti di questa edizione sono stati PEZ e Chicadania, Chanoir, Sven, Mr. One Teas, Andrea Ravo Mattoni, Dario Vella, Tones, Cacao Rocks, Harry James, RYLSEE, Tiffany, Anna & Woody, Tim Marsh e Theo Lopez, ognuno con il proprio stile, trasformando il villaggio in una straordinaria galleria d’arte a cielo aperto.
Passeggiando tra le tele, le installazioni e le performance dal vivo, il pubblico ha potuto vivere un’esperienza unica, fatta di incontri, musica, cultura e condivisione. Un’atmosfera che ha reso il villaggio UPAINT molto più di uno spazio espositivo: un luogo dove artisti, collezionisti, famiglie, curiosi e volontari hanno condiviso la stessa passione per l’arte e la tutela dell’ambiente.
In dieci anni, UPAINT è riuscito a costruire qualcosa di speciale. Nato da un’idea di Alberto Colman, il festival è cresciuto fino a diventare un appuntamento internazionale capace di coniugare street art, solidarietà e sensibilizzazione ambientale. Decine di artisti provenienti da tutto il mondo hanno lasciato il proprio segno nel Principato, contribuendo, attraverso la vendita delle loro opere, a sostenere concretamente i progetti della Fondazione Principe Alberto II.
Questa edizione del decennale ha rappresentato il perfetto riassunto dello spirito di UPAINT: un’esplosione di colori, talento e generosità, dove ogni pennellata ha raccontato una storia e ogni opera è diventata un gesto concreto a favore del pianeta.
Dopo dieci anni di successi, il festival guarda già al futuro con la stessa missione che lo accompagna dal primo giorno: dimostrare che l’arte non è solo bellezza ma può diventare uno straordinario strumento di cambiamento, capace di unire persone, culture e generazioni nel nome della creatività e del rispetto per l’ambiente.
In immagini alcuni momenti della vendita all’asta dove gli artisti hano presentato simpaticamente le loro opere ai collezionisti presenti.






