CFM INDOSUEZ PUNTA SULLA FORZA DELLA SQUADRA

La direttrice generale di CFM Idosuez, Bénédicte Chrétien presenta un comitato esecutivo e un piano in sei priorità per rafforzare la leadership della banca nel wealth management.

Una banca guidata da una squadra, con il cliente sempre al centro e l’intelligenza artificiale al servizio dell’esperienza umana. È questa la visione illustrata da Bénédicte Chrétien (ft.a destra), direttore generale di CFM Indosuez Wealth Management, nel corso della conferenza stampa organizzata nella sede della banca a Monaco.

Fin dalle prime battute, Chrétien ha voluto lanciare un messaggio chiaro: la nuova fase di sviluppo dell’istituto non sarà affidata a una sola persona ma a un comitato esecutivo composto da quattro dirigenti con competenze complementari, chiamati a condividere le scelte strategiche e la guida della banca.

Da sinistra:Vincent Cartillier, codirettore della Gestione del patrimoinio; Sophie Armando, vice-direttore general; Bénédicte Chrétien, direttore generle; Jad Bardawil codirettore della Gestione patrimoni; Sophie Couve de Murville, direttore mondiale del Consiglio.
Da sinistra:Vincent Cartillier, codirettore della Gestione del patrimoinio; Sophie Armando, vice-direttore general; Bénédicte Chrétien, direttore generle; Jad Bardawil codirettore della Gestione patrimoni; Sophie Couve de Murville, direttore mondiale del Consiglio.
Ft©Olivier Remualdo

Accanto alla direttrice generale siedono Vincent Cartillier e Jad Bardawil, codirettori della Gestione Patrimoni, Sophie Armando, vice direttrice generale, e Sophie Couve de Murville, direttrice mondiale del Consiglio. Una governance che punta sulla complementarità delle esperienze e sulla condivisione delle competenze per affrontare le sfide di un settore in continua evoluzione.

«La ricchezza di una banca è prima di tutto quella delle persone che la guidano e delle competenze che sanno mettere in comune», è stato il messaggio che ha accompagnato la presentazione del nuovo assetto manageriale. La conferenza è stata anche l’occasione per presentare la nuova strategia di sviluppo della banca, articolata attorno a sei priorità.

Al centro del progetto c’è il cliente, con un modello di consulenza ancora più integrato, nel quale il private banker coordina le diverse competenze della banca per offrire soluzioni personalizzate a una clientela internazionale con esigenze patrimoniali sempre più articolate. Tra gli assi strategici figura anche l’impiego dell’intelligenza artificiale, considerata uno strumento capace di migliorare analisi e gestione dei patrimoni ma non di sostituire il valore dell’esperienza, dell’ascolto e del giudizio umano.

La banca punta inoltre sulla forza del lavoro di squadra, sulla trasparenza che deriva dall’essere l’unico istituto quotato del Centro finanziario di Monaco, sul forte radicamento nel Principato, consolidato in 104 anni di attività, e sulla dimensione internazionale garantita dal network Indosuez Wealth Management e Crédit Agricole.

L’ultima priorità guarda al futuro della gestione patrimoniale, con particolare attenzione al passaggio generazionale, all’evoluzione delle famiglie imprenditoriali e al ruolo crescente delle donne nel mondo della finanza, promuovendo una gestione del patrimonio che tenga conto non solo della performance economica, ma anche dell’impatto e del significato degli investimenti.

Con oltre 400 collaboratori, una sessantina di private banker e una sala mercati composta da 50 specialisti multilingue, CFM Indosuez conferma la volontà di consolidare la propria posizione di riferimento nel wealth management monegasco.

Una solidità riconosciuta anche dalla rivista Global Finance, che nel 2026 ha assegnato alla banca, per il decimo anno consecutivo, il titolo di migliore banca del Principato di Monaco.